Muro realizzato a Bergamo per il Festival Domina Domna.
Il soggetto è legato al tema della mia mostra dal titolo “Altre Creature” che parla del voler e poter essere altro, un omaggio alla trasformazione, alla diversità e alla possibilità.
In particolare sulle mura della scuola De Amicis il soggetto scelto è una libellula, simbolo del passaggio dall’infanzia all’età adulta.

“Le maschere ci fecero essere ciò che volevamo. Ci lasciammo abitare dagli antenati, dagli spiriti degli animali, dalla natura stessa. In principio desiderammo sparirvi dentro, abbandonati all’anonimia, per proteggersi, nascondersi. La mimesi fece di noi farfalle, leoni, pesci, tigri, rane e aquile. Eravamo piccoli, dietro quel confine invalicabile e divino, ma poi crescemmo, sbagliando un passo alla volta, e infine uscimmo dalle rassicuranti acque. Oggi, come libellule, libriamo in equilibrio fra l’umano e il divino, nel luccichio del colore. (…) Questi Falsi Dei sono un passaggio, un dono, un omaggio alla trasformazione, all’accoglienza, alla diversità. I loro corpi, una volta immersi nella forma della natura, si fanno essi stessi natura. Se fate attenzione, riuscirete a vedere i primi segni della metamorfosi.” (Alfonso Prota)